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Parlare di
miracoli oggi sembra anti convenzionale;
eppure succedono
e sono miracoli veri, approvati dalla Chiesa.
Samuele Piovani, di Gerolanuova Pompiano
(Bs), 8 anni, forse non ha capito neppure
bene ciò che gli è successo;
chi invece lo ha capito e ne ha ringraziato
il Signore sono i suoi genitori: Mario Piovani
e Gabriella Mosconi. Nel 1990 la signora
Gabriella rimane incinta del suo terzo figlio.
Durante la gravidanza però sorgono
delle gravi complicazioni che fanno temere
il peggio per il feto e che inducono i genitori
a rivolgersi alla preghiera come unica ancora
di speranza, dopo i pareri negativi sulla
nascita di un "bambino normale"
da parte dei medici. La sorella della signora
Gabriella è suora missionaria nell'Istituto
delle Suore Orsoline di S. Girolamo in Somasca
(Lc) e, saputa la gravità della gestazione
(più volte i medici avevano consigliato
l'aborto, che era stato escluso dai genitori
per le loro convinzioni religiose e morali),
invita la famiglia Piovani alla preghiera
attraverso l'intercessione della Serva di
Dio Caterina Cittadini, fondatrice del suo
Istituto. Non solo: suor Antonella (questo
il nome della religiosa che opera in Bolivia)
invita alla preghiera anche tutte le sue
consorelle e gli altri parenti.
L' 8 marzo 1991, contro tutte le previsioni
mediche, nasce Samuele: pesa solo Kg 1,100,
ma non sembra presentare particolari problemi,
soprattutto non presenta alcuna alterazione
cerebrale.
Il terzo giorno di vita però sorgono
gravi complicanze e soprattutto si presenta
una forte emorragia cerebrale che fa temere
per la vita del piccolo: Samuele viene battezzato
d'urgenza, mentre si intensificano le preghiere
per intercessione di Caterina Cittadini.
Non solo le suore e i genitori pregano,
ma si uniscono a loro anche gli altri conoscenti,
gli amici e i genitori di alcuni bambini
degenti nel reparto di Samuele. Un coro
di preghiere sale a Dio e lentamente il
piccolo Samuele sembra migliorare, anche
se perdura la presenza di forti danni al
cervello e i medici dichiarano l'impossibilità
di una futura crescita fisica e psichica
normale del bambino. Dopo 90 giorni Samuele
è dimesso dall'Ospedale Civile di
Brescia, ma i medici continuano a dire ai
genitori che sarà un bambino sordo,
cieco e senza possibilità di parola,
inoltre anche la deambulazione autonoma
sarà difficile. Ho visto Samuele
pochi giorni fa: è un bambino vivace
con tutte le caratteristiche dei bambini
della sua età; gioca, corre, va a
scuola, fa il chierichetto nella sua chiesa
di Gerolanuova ed ha una gran voglia di
vivere.

Fin qui il miracolo; ma chi è questa
Caterina Cittadini, Serva di Dio, con un
Decreto di venerabilità alle spalle,
che è stata l'intermediaria tra gli
uomini e Dio in questa situazione difficile?
Ricordarla solo come fondatrice con la sorella
Giuditta delle Suore Orsoline di S. Girolamo
in Somasca sarebbe riduttivo. In una società
sempre più bisognosa di vere figure
di educatrici, Caterina si pone come modello.
La sua attenzione ai bisogni, soprattutto
delle giovani generazioni durante il secolo
scorso, diventa emblematica in terra bergamasca.
Nata a Bergamo nel 1801, resta orfana in
tenera età e con la sorella Giuditta
vive con privazioni la sua infanzia e la
sua adolescenza, seppur accolta nell'istituzione
per orfani del Conventino di Bergamo, dove,
provata dalla sofferenza, si apre alle difficoltà
di chi non ha la possibilità di istruirsi
ed educarsi. Ottenuto il diploma di maestra
si trasferisce nella Valle S. Martino (prima
a Calolziocorte presso due cugini sacerdoti,
poi a Somasca), dove spenderà tutta
la sua vita e le sue energie a favore delle
ragazze e delle giovani che istruirà,
educherà, accompagnerà nel
diventare future donne cristiane, capaci
di essere segni e testimoni nella loro società.
Caterina Cittadini muore il 5 maggio 1857,
pochi mesi prima dell'erezione canonica
dell'Istituto delle Suore Orsoline di S.
Girolamo, con Decreto emesso dal Vescovo
di Bergamo, Mons. Luigi Speranza il 14 dicembre
1857.

Dopo quasi due secoli, esattamente
190 anni dopo la sua nascita, Caterina Cittadini
si interessa ancora dei piccoli, di coloro
che hanno bisogno di tutto, non solo attraverso
le sue suore che operano in Italia e nel
mondo (Bolivia, Brasile, India e Filippine),
ma "direttamente" con interventi
soprannaturali Ringraziamo Dio e Caterina
per la sua intercessione per questo miracolo,
avvenuto qui, nella diocesi di Brescia,
dove le Suore Orsoline operano nella comunità
di Barbariga, presso la locale scuola materna
e la Casa di riposo "Uccelli e Bonetti".
A Brescia si è svolto anche parte
dell'iter della procedura canonica per il
riconoscimento del miracolo, iniziato nel
1995 con la domanda al vescovo di Brescia
(allora Mons. Bruno Foresti) per istituire
il processo canonico sopra il presunto miracolo
e terminato il 20.12.1999 con la promulgazione
del Decreto super miraculo da parte del
Papa Giovanni Paolo II, con cui viene approvato
l'esito affermativo delle conclusioni della
Congregazione delle Cause dei Santi e dunque
viene annunciata la prossima beatificazione
di Caterina Cittadini.
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