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Caterina e Giuditta, profondamente
convinte della
provvidenza di Dio nelle vicende umane,
vissero la quotidianità come
esperienza
dell'infinito amore divino,
che sempre le sostenne e le accompagnò
nella loro missione educativa.
"Esse non si perdettero d'animo,
ma fidate in Lui aspettavano
dalla provvidenza divina i soccorsi
necessari"

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