|
20
dicembre:
- è dichiarato Venerabile Papa Giovanni
XXIII
- è riconosciuta con Decreto la guarigione
miracolosa attribuita
all'intercessione di Madre Caterina Cittadini,
Fondatrice, con la sorella Giuditta, delle
Suore Orsoline di Somasca.
Nello stesso giorno due eventi che donano
lustro e gloria alla Chiesa ed alla gente
di Bergamo. Strana coincidenza? Puro caso?
O forse un filo conduttore che da anni ha
legato la storia della Congregazione al
Sacerdote, al Vescovo Angelo G: Roncalli,
a Papa Giovanni?
Nel 1954, in occasione della sua visita
ai Padri Somaschi in Somasca in qualità
di Patriarca di Venezia, terra di S. Girolamo
Emiliani, il Card. Angelo G. Roncalli faceva
il dono di una graditissima visita alla
casa Madre delle Suore Orsoline. Intrattenendosi
bonariamente, come suo stile, con la Madre
generale, il Consiglio, le Suore e le novizie,
Egli ricordava con viva simpatia due episodi
che lo legavano in particolare all'Istituto:
- per alcuni anni, giovane sacerdote segretario
del Vescovo e insegnante nel Seminario Diocesano,
era stato catechista delle convittrici del
Collegio-Convitto Cittadini aperto nel 1902
in Piazza Mascheroni (Città alta)
e nel 1908 trasferito in via Rocca.
- nel 1910 aveva accompagnato a Somasca,
per entrare in religione, la cugina Manini
di Ponte S. Pietro, poi Suor Clementina.
Il Card, Roncalli sorvolava
in quell'incontro su altri episodi, come
la raccomandazione da Lui rivolta alle suore
in servizio presso la Casa per anziani a
Ponte S.Pietro in occasione di una sua visita
nel 1938: "ricordino di conservare
anche nelle opere nuove lo spirito vecchio
dell'Istituto
" dimostrando di
conoscere bene la spiritualità delle
Orsoline di Somasca.
Così scriveva da Roma nel 1924 alla
Madre Generale Suor Camilla Gritti: "Il
mio spirito conserva sempre grande benevolenza
per il loro Istituto. Le Orsoline di Somasca
sono le prime Suore che incontrai in quel
po' di bene che il Signore mi concesse la
grazia di poter fare durante il mio lungo
soggiorno in Bergamo alta".
Nell'archivio della Congregazione si conservano
i testi della corrispondenza intercorsa
dal 1922 al 1927 tra Madre Gritti e Mons.
Roncalli, dapprima sacerdote e poi Vescovo,
per ottenere l'approvazione pontificia della
Congregazione e l'approvazione definitiva
delle Regole.
Nell'agosto del 1922 Madre Gritti gli scriveva:
"Ricordo con piacere come V.S. Rev.ma
mi abbia offerta la preziosa opera sua,
allorquando mi comunicò la notizia
del suo trasferimento a Roma: quindi ho
la fiducia di ottenere, per mezzo suo, quanto
mi sta tanto a cuore, cioè l'approvazione
della Regola dell'Istituto
"
Al che Mons. Roncalli rispondeva, il 20
ottobre 1922:"Ben volentieri, come
già le dissi, mi porterò a
far sollecitare questa pratica
"
A dimostrare la sua premura, ed in risposta
a continue sollecitazioni da parte di Madre
Camilla, Mons. Roncalli le scriveva il 20
marzo 1923: "Sono passato ancor ieri
alla Congregazione per vedere
risposta
desolante
l'approvazione si potrebbesperare
per il 1925, tante sono le Congregazioni
che hanno inviato i loro documenti prima
delle Orsoline di Somasca
Dunque pazienza,
ottima Madre. La vita nostra non è
tutta una santa aspettazione?" A conforto
della Madre, sempre in ansia per il prolungarsi
della pratica, Mons. Roncalli con sguardo
verso un futuro luminoso, scriveva da Roma
l'11 novembre 1926:
"
perciò io le direi,
madre mia, di prendere le cose in pace
le Orsoline di Somasca hanno ancora una
storia lunga da scrivere nel corso dei secoli
futuri. In questa storia, che io spero gloriosa,
l'aver aspettato anche un poco conterà
pressoché per nulla. Se sapesse quale
penitenza è anche per me il dovere
aspettare le risposte da Roma in situazioni
imbarazzanti del mio ministero lontano!
Ma la pazienza finisce poi col giovarci
nel compimento dei disegni del Signore.
La saluto e la benedico di cuore, ottima
madre, insieme con le sue figliole
"
Nel settembre del 1927 arriva finalmente
la sospirata approvazione e Madre Camilla
è sollecita a darne notizia al Vescovo
Roncalli, Visitatore apostolico in Bulgaria,
che si trovava in quei giorni a Sotto il
Monte:
"
.adempio il mio dovere di ringraziare
vostra Eccellenza dell'interessamento avuto
per questo Istituto e mi è gradito
testificarle la mia riconoscenza e quella
dell'intera comunità a cui è
ben nota la benevolenza di Vostra Eccellenza
"
Mons. Roncalli, sempre da Sotto il Monte,
le risponde con la solita paterna compiacenza:
"Sono oltremodo contento della bella
notizia tanto desiderata dell'approvazione
della loro Regola. Non posso dire sino a
qual punto le mie continue insistenze presso
la Sacra Congregazione abbiano contato ad
accelerare l'avvenimento. Certo vi hanno
contribuito e ciò basta al mio spirito
che conserva sempre gran benevolenza per
il loro Istituto
Sarò ben contento
di aiutarle anche in avvenire secondo le
mie possibilità".
Ci si può chiedere: che c'entra tutto
questo con il riconoscimento del miracolo
attribuito a Madre Caterina Cittadini? c'entra,
sia perché la Chiesa di Bergamo gode
del doppio riconoscimento: della venerabilità
del suo figlio migliore e della forza di
intercessione di una sua umile figlia, già
dichiarata Venerabile. Sia perché
il doppio riconoscimento fatto nello stesso
giorno, convalida e consolida il legame
affettivo tra Papa Giovanni e l'Istituto
delle Suore Orsoline che con immensa gioia
vede finalmente avverarsi il desiderio alimentato
per lunghi anni: la glorificazione terrena
di Madre Caterina. La coincidenza del doppio
riconoscimento può essere motivo
di orgoglio per la terra bergamasca, terra
dalla gente semplice, profondamente radicata
nelle migliori tradizioni religiose, gente
laboriosa, volitiva, "testarda"
nell'impegno.

L'evento odierno esalta infatti due
suoi figli dalle origini umili: di una famiglia
contadina Papa Giovanni, di una famiglia
tra le più povere di allora Caterina;
entrambi cresciuti alla scuola delle privazioni
e della sofferenza, entrambi aperti con
semplicità di cuore ai disegni della
Provvidenza per camminare in libertà
di spirito su una via di totale donazione
a Dio e ai fratelli. Significativo anche
il fatto che il riconoscimento ufficiale
della Chiesa nei loro confronti avvenga
in prossimità dell'Anno Santo 2000:
il mondo, stordito da tante cattiverie che
hanno annebbiato il senso del peccato, ha
oggi più che mai bisogno di testimoni
a cui credere e di modelli a cui ispirarsi
per riprendere coraggio e speranza in un
futuro più a dimensione d'uomo
e Papa Giovanni viene esaltato e proposto
come l'uomo "buono", l'uomo della
pace, l'uomo capace in semplicità
e umiltà di unire anziché
dividere. Il mondo, immerso nell'affannarsi
per i beni materiali, sta perdendo il senso
del vero bene, il senso della vita dal concepimento
alla conclusione terrena del vivere, così
che il disprezzo, l'indifferenza, la violenza
si fanno strada ogni giorno di più,
soprattutto nei confronti dei più
deboli: e Madre Caterina, con la guarigione
miracolosa del piccolo Samuele, destinato
a non nascere dapprima, a vegetare dopo
secondo la scienza medica, è un richiamo
al valore della vita sin dal concepimento,
un richiamo al grande valore dell'educazione,
lei che, cresciuta senza affetti famigliari,
dedicò tutta la sua vita all'azione
educativa.
Papa Giovanni e Caterina Cittadini, due
autentici bergamaschi dichiarati beati "insieme"?
Spesso i sogni possono diventare realtà!
|